DISOBBEDISCO!

Artist: IANVA
Label: Antica Fonografia Il Levriero
Tipologia: Digipak CD
Release Date: 16/01/2006
Genres: Chanson, Dark Cabaret, Italian, Italian Cabaret Melodrama, Martial, Neofolk, Old Fashioned, Songwriter, Soundtrack

Personnel 
Mercy: voce, liriche, musiche, concepto
Stefania T. D’Alterio: voce, liriche
Argento: chitarre classica ed elettrica, basso elettrico, musiche
Francesco La Rosa: percussioni d’ogni sorta, programmazione macchine, musiche
Fabio Gremo: chitarra classica, programmazione macchine, musiche
Giuseppe Spanò: pianoforte
Azoth: basso elettrico
Fabio Fabbri: tromba
Riccardo Casazza/Davide La Rosa: fisarmonica

Guest: Andrea Chimenti (la Voce di D’Annunzio in “Traditi“)

Registrazioni a cura di: Francesco La Rosa (ReAbo Studios)
Prodotto da: IANVA
Grafica e supervisione generale: Massimo Bellucci per “Antica Fonografia Il Levriero”


Tracklist

 
1. Intro – Colpo Di Maglio
2. La Ballata Dell’Ardito
3. Vittoria Mutilata
4. XII – IX – MCMXIX: Di Nuovo In Armi!
5. Tango Della Menade
6. Sangue Morlacco
7. Per Non Dormire
8. Traditi
9. Fuoco A Fume
10. Muri D’Assenzio
11. Outro – Amor Sola Lex (Ghost Track “O’ Surdato Nnammurato”)


Concepto

Un musical d’altri tempi, tra concetto e atmosfere dimenticate, tra le grigioverdi note della storia di un’avventurosa passione ambientata nella Fiume dell’Impresa dannunziana ove, per 16 mesi, in quel microcosmo tra cielo e mare, tutto sembra possibile: da una dinamica arte d’avanguardia all’orazione decadente, dalle più lascive voluttà, alla sfrenata goliardia cameratesca imbevuta d’assenzio, e corroborata da bianca polvere di coca.
Lì nasce e si consuma il tragico destino dei due protagonisti, Renzi ed Elettra.
Lui, un maggiore al servizio dell’Impresa, distrutto dalla guerra – e dalla successiva pace. Lei, una seducente – e seduttrice – spia interalleata che risponde del suo operato a “certe tenebrose autorità”, inviata a Fiume per scoprire ed eventualmente sabotare potenziali sviluppi dell’Impresa sgraditi ai suoi sconosciuti referenti.
La storia di un amore impossibile nella Città Di Vita.
Sfumato il sogno, riusciranno a rincontrarsi a Trieste per salpare verso una differente esistenza come, con ferocemente perseguita ingenuità, si ostinano a vagheggiare?

Prima stampa in digipack. Ristampe in jewelbox, in due edizioni differenti (di cui una comprende anche brani contenuti nel primo EP “La Ballata Dell’Ardito”). Oggi è di nuovo disponibile con copertina virata in grigioverde, la “Disobbedisco! 2017 Ed.”

 



Reviews

… Quando l’arte diventa azione pura ritrova la sua essenza. Gli IANVA non scrivono musica in quanto arte fine a se stessa, ma per restituirle la sua funzione primaria: comunicare valori. Qui sta il significato della rievocazione storica che si staglia sullo sfondo di “Disobbedisco!”, un album che riflette lo stato attuale delle cose partendo da lontano. L’impresa dannunziana di Fiume torna ad urlare i suoi motti in una sorta di nemesi nazionalpopolare fatta suono, nobiltà di sangue e suolo che scorre a fiotti nelle vene di un debutto che ha dell’eroico perché non omologabile ad esperienze precedenti. Con “Disobbedisco!” Mercy (Helden Rune, Malombra…) e i suoi compagni di ventura hanno ricostruito uno scorcio d’Italia in un intreccio di vicende musicali tra rock-opera e cabaret, dove la mistica del sogno impossibile passa attraverso le meccaniche dell’amore e della tragedia. Un’epopea tutta italiana che si dipana sulla progressione di undici atti emblematici (più la ghost-track di “0′ Surdato ‘Nnammurato”), come un musical d’altri tempi che annoda fantastici arcobaleni elettroacustici (“La Ballata Dell’Ardito”, Per Non Dormire”, “Vittoria Mutilata”). O che tinge danze di passione alle note di “Tango Della Menade”, “Sangue Morlacco” e “Muri D’assenzio” O che infine sussurra alle nostre coscienze fra i chiaro-scuro morriconiani di “Traditi” (con la bella voce narrante di Andrea Chimenti nel ruolo del Vate), “Fuoco A Fiume” e “XII-IX-MCMXLX Di Nuovo In Armi!”. Da chiedersi quanto siam degni d’essere italiani. “.
(Aldo Chimenti – Rockerilla (I) – 9/10 – February 2006)

“L’impeto artistico-ideologico del futurismo ebbe un ruolo fondante nell’impresa di Fiume, specialmente in quel D’Annunzio (impeccabile l’interpretazione di Andrea Chimenti in ‘Traditi’) che seppe raggruppare attorno a sé una folta schiera di soggetti disposti a non accettare le direttive dei trattati di pace parigini. Questo il sottofondo storico nella vicenda amorosa tra il maggiore Renzi ed Elettra Stravos, indi viatico del progetto lanva (collettivo che vede come protagonisti Mercy dei Malombra, Argento degli Spite Extreme Wing e Stefanìa d’Alterio), anima in cui convergono estrazioni musicali di natura alta: l’orchestrazione epica di Morricone, il cantautorale alla De Andrè, la passione brechtiana di Milva, il neofolk marziale dei primi Dernière Volonté, chiaroscuri wave prog cari ai Litfiba di un tempo, il fascino nei riguardi dello spleen francese e del gusto melodico mediterraneo.”
(Stefano Morelli – Rumore (I) – February 2006)

“… Opera curatissima fin nei dettagli, dagli arrangiamenti ai testi (nell’italiano aulico, e bellissimo, dell’epoca) dal packaging alla grafica retrò, “Disobbedisco!” è una delle più sorprendenti risposte della musica italiana a quanti ne hanno preconizzato da tempo la fine, o l’ormai completo deragliamento dalle radici. Un disco moderno, ma coi piedi ben piantati nella nostra tradizione, e che suona, forse proprio per questo, esportabile come pochissimi altri (e a quanto pare i primi riscontri all’estero degli Ianva ne sono una conferma). Prima di lanciarvi nelle sterili recriminazioni sulla simbologia destrorsa che ammorbano da sempre i dibattiti sul neofolk, provate ad ascoltarlo. E lasciate che sia la musica a darvi le risposte..”
(Claudio Fabretti – Ondarock (I) – 7,5 – 2006)

“… “Ecco un disco che riesce a essere poetico, a parlare d amore e a inviare forti messaggi attingendo al “mood” di quell’Italia sospesa tra le pagine della sua Storia, tra il 1918 e il 1920, tra le grigioverdi note di una tragica passione impossibile tra il maggiore Cesare Renzi e la spia interalleata Elettra Stavros, ambientata nella Fiume della Reggenza Italiana di D’Annnunziana memoria. E dunque coraggioso ed estraneo ai linguaggi della contemporaneità: “Disobbedisco!” è una sorta di musical d’altri tempi a opera del progetto genovese (artistico e apolitico, suole sottolinearlo) Ianva, la cui recente formazione annovera molti bei nomi dell’underground italiano e restituisce un senso non solo artistico a concetti quali “passionalità”, “ardimento” e “dignità”, in un ispirato melange noir-folk d’autore. Un concept-album stimolante e curato in ogni aspetto, intriso di cultura popolare, che strizza l’occhio ai ‘grandi” della canzone d’autore francese e italiana..”
(Lucia Marchiò- Repubblica (I) – 2006)

“…Their style has greatness, it is old-fashioned, completely torn out of today’s time, extremely authentically and above all very honest. With IANVA we may perhaps have the luck to encounter a renaissance of the great passions, of humans made of flesh and blood. “Disobbedisco!” is with all its densely filled tracks and its beautiful and brilliantly nostalgic artwork a complete piece of its own, which is rooted in the often called ambivalence of Archeofuturism. The “Comandante” would have been strongly delighted.”
(Roy Liebscher- Lichtfaufe (D) – December 2005)